venerdì 23 aprile 2010

Documento finale ex atm

L’assemblea nazionale dei lavoratori ex Atm riunitasi in data 22 aprile a Firenze denuncia l’incredibile situazione venutasi a creare nel Mibac relativamente alla stabilizzazione a full time di 528 lavoratori in servizio da 11 anni presso le strutture e siti aperti al pubblico.
Infatti nonostante la previsione contenuta nella legge finanziaria per il 2008 ( L. 24.12.2007, comma 101) che prevedeva in maniera esplicita la precedenza della stabilizzazione in caso di assunzioni di personale a tempo pieno, il Mibac ha violato tale disposizione peraltro ribadia e confermata dal Dipartimento della Funzione Pubblica con la circolare n. 5/2008 del 18.04.2008 che ricorda a tutte le amministrazioni pubbliche d i” garantire le priorità fissate dal legislatore , come nel caso della trasformazione di lavoro da tempo parziali a tempo pieno”.
Al contrario il Mibac ha deciso di procedere a conclusione delle procedure concorsuali all’assunzione di 397 unità destinati a ricoprire ruoli e funzioni della categoria degli ex Atm.
L’assemblea peraltro fa rilevare come l’attività lavorativa degli ex Atm già altamente professionale , nel corso degli anni sia ulteriormente cresciuta grazie all’esperienza maturata nei musei, aree archeologiche, Archivi e Biblioteche come dimostrano gli innumerevoli attestati degli utenti, visitatori e personalità italiane ed estere che hanno riconosciuto e apprezzato l’elevato valore tecnico scientifico del servizio offerto da tale categoria.
L’assemblea peraltro chiarisce di non avere nulla contro i 397 neoassunti, data la drammatica carenza di oltre 4000 unità lavorative nell’area della vigilanza, accoglienza comunicazione.
Però allo stesso tempo rivendicano in maniera forte e determinata il diritto all’applicazione della norma di legge che stabilisce la stabilizzazione a tempo pieno dei 528 ex Atm che non deve essere contrabbandata per ragioni di necessità ed urgenza del Mibac che è l’unico responsabile di tale situazione che va superata immediatamente.
Per tali motivi l’assemblea decide all’unanimità di proclamare lo STATO DI AGITAZIONE NAZIONALE e decide di aumentare il livello della vertenza continuando ed intensificando i presidi in ciascun posto di lavoro e per questo chiedono anche il coinvolgimento del restante personale Mibac nonché di avviare una campagna d’informazione e di coinvolgimento delle forze politiche affinché nell’immediato si lavori sui seguenti percorsi :
1 – Chiedere che nell’emanando Dpcm relativo all’assegnazione delle risorse dovute alle cessazioni sia previsto per il Mibac la quantità necessario a portare le percentuali attualmente esistenti al 100% per tutti i 528 lavoratori ex Atm.
2 – che si inserisca nell’emanando Decreto Legge omnibus o di altro canale Parlamentare accellerato, una norma specifica rivolta a sanare la mancata applicazione della legge finanziaria 2008 che ha stabilito la precedenza della stabilizzazione degli ex Atm prima delle altre assunzioni utilizzando a tal fine le risorse di cui alla legge 27.12.2006 n. 296 comma 1142.
3 – Chiedere l’anticipo delle autorizzazioni alla spesa dovuta alle cessazioni del 2009 pari ad oltre 5.400.000,00 pe l’importo necessario al completamento del rapporto di lavoro pari a 1.764.000,00 tenuto conto che le cessazioni 2009 hanno comportato un risparmio complessivo di oltre 27 milioni di euro del costo del personale.
Inoltre l’assemblea nazionale chiede che si arrivi alla stipula di accordi che riconoscano:
1 – l’anzianità di servizio complessivamente maturata a tempo determinato al pari delle altre categorie di personale;
2 – Nella trattativa sui profili che si vada verso la definizione di due distinti profili professionali quali ad esempio.
Collaboratore alla vigilanza e sicurezza;
Collaboratore Culturale:
L’assemblea nazionale decide di riconvocare una ulteriore giornata di mobilitazione nazionale entro il 6 maggio p.v. a Roma , per verificare lo stato della vertenza per le ulteriori iniziative di lotta.
Approvato all’unanimità

Firenze 22 aprile ’10

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